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MUSE

Nuovo Museo delle Scienze

Nell'area industriale dismessa “ex Michelin” di Trento, è prevista la costruzione di un complesso residenziale, terziario e commerciale con una superficie di 199.000 metri quadrati, come segue:

 

  • 44.000 metri quadrati di residenze

  • 10.400 metri quadrati di spazi commerciali

  • 21.000 metri quadrati di settore dei servizi

  • 4.500 metri quadrati di spazi ricettivi

  • 9.600 metri quadrati di spazio espositivo (museo)

  • 3.600 metri quadrati di spazi polifunzionali (auditorium)

  • 109.000 metri quadrati di parcheggi e locali tecnici

 

MUSE è stato costruito nell'area abbandonata dell'ex fabbrica Michelin. L'edificio è costituito da una successione di spazi e volumi, pieni e vuoti, appoggiati su un grande specchio d'acqua sul quale sembrano galleggiare, moltiplicando gli effetti e le vibrazioni di luci e ombre. Tutto è tenuto insieme in alto dai grandi strati del tetto, che supportano le forme, rendendole riconoscibili anche all'esterno.


La struttura si sviluppa su 2 livelli sotterranei e 5 livelli fuori terra, salendo fino a 18,5 metri. Nel piano raggiunge una lunghezza massima (est / ovest) di 130 m dal suolo (140 m al piano interrato) e una larghezza massima (nord / sud) di 35 m dal suolo (45 m al livello del seminterrato).

 

I tetti sono caratterizzati da una successione di grandi pendenze con orientamento est-ovest, in parte opache con una finitura in zinco e in parte in vetro trasparente. Tutte le falde presentano sporgenze generose, caratterizzate da un progressivo alleggerimento del telaio strutturale e un assottigliamento, in fasce sempre più strette, della copertura del tetto.


Per i prospetti nord e sud si immaginava un rivestimento in pietra in verdello martellato, supportato meccanicamente da una sottostruttura metallica; in questo modo viene presa una finitura che caratterizza gli angoli più preziosi dei vari edifici nel nuovo quartiere.


Alle "masse" ricoperte di pietra si alternano le superfici vetrate. I nodi in acciaio di porte e finestre riprendono gli elementi già utilizzati nel resto dell'intervento per forma, gradino e dimensioni.


Il fronte est, corrispondente alla porzione dell'edificio che contiene la biblioteca e gli uffici, è caratterizzato dalla cosiddetta "facciata verde": un susseguirsi di montanti in legno lamellare, con un sistema di mensole metalliche che sostengono i "vasi" destinati far crescere lungo la facciata - attraverso speciali supporti verticali tra vaso e vaso - di specie rampicanti.


Il fronte ovest è caratterizzato dalla vista in successione delle pendenze del tetto, con in primo piano quelle in vetro della serra tropicale.
Il progetto testimonia una particolare attenzione ai temi della sostenibilità e del risparmio energetico. In effetti, prevede una serie di scelte e misure per ottenere la certificazione LEED.


La razionalizzazione della fornitura energetica di base - ottenuta attraverso l'installazione di un sistema energetico centralizzato che ottimizza le risorse e riduce i costi di gestione dell'edificio - aggiunge un'attenta scelta dei materiali volti a contenere il più possibile la perdita di calore, nonché il installazione di 340 mq di pannelli fotovoltaici su tetti opachi.

> Località

   Trento, Italia

> Committente

 Castello SGR S.p.a.

   

> Periodo

   2009 - 2013

> Progetto architettonico

RPBW

Dati di progetto

Superfici

12.600 mq

Importo lavori

70 MLN

Servizi

- Progettazione definitva opere civili,

- Controllo costi,

- Direzione lavori,

- Coordinamento sicurezza