| Località | Trento |
| Periodo | 2006 |
| Importo lavori | € 160.000.000 (di cui 63.000.000 per opere civili) |
| Servizi TEKNE | Progetto esecutivo (Constructions documents) opere civili e Direzione Lavori complessiva |
Sull’area industriale dismessa “ex Michelin” a Trento è prevista la realizzazione di un complesso residenziale, terziario, commerciale per una superficie di 199.000 mq così suddivisi:
48.000 mq di residenze
8.500 mq di spazi commerciali
24.000 mq di terziario
4.000 mq di destinazione alberghiera (residence)
11.000 mq di spazi espositivi (museo)
3.000 mq di spazi polifunzionali (auditorium)
96.000 mq di parcheggio
Il progetto prevede trasformazione urbana dell’ex area industriale della Michelin a Trento. Si tratta di un’area con una potenzialità qualitativa molto elevata ma costretta a est e a ovest tra due barriere fisiche e psicologiche: il rilevato della ferrovia, che la separa dal vicino centro storico, e Via Sanseverino, che ne impedisce il contatto diretto con l’ambiente naturale del fiume.
Il progetto si prefigge, in primo luogo, proprio la ricucitura dell’area con il tessuto cittadino esistente e il recupero del rapporto con l’ambiente fluviale, attraverso una migliore fruizione delle sue risorse naturali.
In secondo luogo, il progetto ha come obiettivo quello di rendere urbani luoghi che, per ragioni sociali e culturali, sono divenuti marginali rispetto alla città.
La definizione dei volumi costruiti nasce dallo studio e dall’attenta analisi del centro storico di Trento, da come le differenti attività vanno ad occupare gli spazi urbani, dalle proporzioni fra la larghezza delle strade e l’altezza dei fabbricati.
L’intero nuovo quartiere sarà caratterizzato da edifici alti 4/5 piani con tipologia prevalentemente in linea o a corte, e con la presenza di due “oggetti speciali”, l’auditorium ed il museo, che funzioneranno da magneti aggreganti a tutte le ore del giorno, sia per gli abitanti del nuovo insediamento che per il resto della città.
Il progetto si propone di sfruttare le peculiarità del luogo, nel rispetto delle sue caratteristiche naturali e paesaggistiche.
Un altro dei temi chiave del progetto è costituito dalla presenza dell’acqua nel parco, con l’obiettivo di riavvicinare Trento al suo fiume.
Il verde pubblico rappresenta il terzo grande tema di questo intervento. Il sistema connettivo costituito da filari di alberi che vanno a costituire l’ossatura del progetto sulle direttrici est-ovest e, diventa elemento trasversale unificante dei tre grandi protagonisti di questo intervento: la città esistente, il nuovo quartiere e il parco sul fiume.
Gli edifici sono rappresentati essenzialmente in due tipologie. In linea, lungo l’asse della ferrovia, contenenti funzioni non residenziali, protetti acusticamente con accurate scelte tecnologiche di facciata sul fronte est costituendo essi stessi una barriera contro il rumore proveniente dalla ferrovia, per il resto del quartiere che si stende verso il parco. Edifici a corte, caratterizzati da diversi “tagli” che permettono di avere dalle strade scorci dei giardini condominiali interni, accolgono funzioni di tipo prevalentemente residenziale. Una maggiore libertà tipologica caratterizza i volumi destinati alle funzioni a più marcato interesse pubblico.